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CARLO CONSIGLIO CANDIDATO

ALLE ELEZIONI REGIONALI

 

Carlo Consiglio è stato invitato da Angelo Bonelli, Presidente dei Verdi, a candidarsi alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 nella lista "Verdi per Bonino" per la provincia di Roma.

 

Ecco il programma di Carlo Consiglio:

 

 

 

QUALI SONO I PAESI PIÙ FELICI DEL MONDO?

Il rapporto “Happy Planet Index” stila una nuova classifica del benessere delle nazioni basandosi non più sul prodotto interno lordo, ma sulla felicità, l’aspettativa di vita e l’impatto ambientale. I paesi presi in esame sono stati 143. I risultati sono sorprendenti: tra le prime dieci nazioni della classifica, ben nove sono situate in America Latina, con in testa il Costa Rica, il paese che non ha esercito e che ha bloccato la deforestazione, e dove la quasi totalità dell’energia utilizzata è prodotta da fonti rinnovabili. La prima delle nazioni del mondo sviluppato è rappresentata dai Paesi Bassi, al 43° posto; l’Italia è al 69°. In fondo alla classifica, sorpresa delle sorprese, gli straricchi ed ipersviluppati Stati Uniti d’America, esportatori di libertà e di democrazia, ma non di felicità, in quanto miseramente caduti al 114° posto. Peggio di loro solo le nazioni dell’Africa subsahariana, con lo Zimbabwe all’ultimo posto. La lezione è chiara: il benessere è altra cosa dal reddito, ma dipende soprattutto dalla qualità della vita; non bisogna però cadere nell’assoluta indigenza. Il rapporto si può scaricare da www.happyplanetindex.org/learn/download-report.html; un riassunto se ne può trovare in AAM Terra Nuova, n. 244 del novembre 2009, pp. 12-15.

 

15 novembre 2009

LA DIETA VEGETARIANA È SALUTARE

 

È da pochi giorni uscita la nuova versione della "Posizione Ufficiale" dell'American Dietetic Association e dei Dietitians of Canada sulle "Diete Vegetariane", pubblicata sul numero di luglio del Journal of the American Dietetic Association.

Si tratta di un aggiornamento della precedente posizione del 2003 sottoscritta dalle associazioni di nutrizionisti American Dietetic Association (ADA) e Dietitians of Canada. L'ADA a partire dal 1987 rinnova ed aggiorna periodicamente la propria posizione favorevole alle diete vegetariane, in funzione della crescente massa di studi scientifici sull'argomento.

Rispetto al precedente "position paper", l'attuale riafferma l'adeguatezza nutrizionale delle diete vegetariane in tutti gli stadi del ciclo vitale, e fornisce un’ancora maggiore evidenza della validità di questo tipo di alimentazione nella prevenzione e nel trattamento delle più importanti malattie croniche.

Le differenze sostanziali sono nel differente approccio alla letteratura, che porta a delle conclusioni "quantificabili" in termini di evidenza. Questo è possibile anche perché in questi sei anni sono usciti nuovi lavori che ovviamente sono stati presi in considerazione nel nuovo position paper e che non c'erano nel precedente.

L'affermazione di apertura di questo importante documento recita:
È posizione dell'American Dietetic Association che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza, e per gli atleti.

Un altro passo importante dell'introduzione afferma:
I risultati di una rassegna basata sull'evidenza hanno mostrato che la dieta vegetariana è associata a una riduzione del rischio di morte per cardiopatia ischemica. I vegetariani evidenziano, inoltre, livelli inferiori di colesterolo legato alle lipoproteine LDL e di pressione arteriosa, nonché ridotti tassi di ipertensione e di diabete mellito di tipo 2 rispetto ai non-vegetariani. I vegetariani tendono ad avere un ridotto indice di massa corporea (BMI) e ridotti tassi di tutti i tipi di cancro. Le caratteritiche di una dieta vegetariana che possono ridurre il rischio di malattie croniche includono ridotte assunzioni di acidi grassi saturi e colesterolo, e più elevate assunzioni di frutta, verdura, cereali integrali, frutta secca, prodotti della soia, fibre e fitocomposti.

L'intero articolo, di facile lettura anche per i non addetti ai lavori, è un testo completo ed efficace, corredato da 204 voci bibliografiche di articoli pubblicati su riviste scientifiche di alto livello. È disponibile in inglese sul sito dell'American Dietetic Association alla pagina Vegetarian Diets:
http://www.eatright.org/cps/rde/xchg/ada/hs.xsl/advocacy_933_ENU_HTML.htm

(Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, 14 luglio)

 

NUOVO DISEGNO DI LEGGE SULLA CACCIA: ORRORI SENZA FINE

 

È iniziato l'iter parlamentare di una proposta di legge "spara-tutto", presentata dal senatore-cacciatore Franco Orsi, relatore incaricato in Commissione Ambiente del Senato di preparare una bozza di testo che unifichi varie proposte di legge per la riforma della 157/92.
Si tratta di un testo che costituisce il peggior attacco all'attuale legge per la protezione della fauna selvatica, la 157 appunto, che se approvato ci porterà indietro di decenni, una cosa gravissima alla quale abbiamo il dovere di opporci.

La proposta del relatore Orsi tra l'altro prevede:

- l'estensione dell'orario di caccia fino a mezz'ora dopo il tramonto (art. 18);
- la rimozione del divieto di caccia nelle aree incendiate (art. 34);
- la possibilità di cacciare nelle foreste demaniali (art. 9);
- l’introduzione della caccia da natanti (art. 20) attualmente vietata;
- il nomadismo sul territorio nazionale dei cacciatori di fauna migratrice;
- l’aumento delle specie utilizzabili in numero illimitato -e senza anellini identificativi della legittima provenienza- nell'odiosa pratica dell'impiego dei richiami vivi (art. 4).

La materia della conservazione della fauna selvatica è troppo delicata per essere lasciata in appannaggio a parlamentari che si riconoscono solo nelle istanze della più retriva lobby "calibro 12", e che strizzano l'occhio verso forme di caccia che sinora sono considerate dalla legge come atti di bracconaggio.

Chiediamo dunque a tutti coloro cui sta a cuore la difesa degli animali di mandare una lettera (proprio una lettera scritta e spedita per posta! Pare che questo vecchio sistema sia molto più efficace delle e-mail che vengono cestinate) esprimendo il proprio fermo ma garbato dissenso:

- al Presidente della Commissione Ambiente del Senato, Senatore Antonio D'Alì,
- al Vice-presidente della Commissione Ambiente del Senato, Senatore Cesarino Monti
- al Presidente del Gruppo PDL al Senato, Senatore Maurizio Gasparri

Esempio di lettera:

Egregio Senatore …

vorrei esprimere il mio netto dissenso circa i contenuti del testo unificato delle proposte di legge in materia di esercizio della caccia, adottato come base di discussione dalla XIII Commissione Territorio/Ambiente del Senato in data 11/3/2009, perché -tra l’altro- ritengo assolutamente incompatibile con la necessaria tutela del nostro patrimonio faunistico:
l'estensione degli orari di caccia per mezzora dopo il tramonto (art. 18), la rimozione del divieto di caccia nelle aree incendiate (art. 34), la possibilità di cacciare nelle foreste demaniali (art. 9), l’introduzione della caccia da natanti (art. 20) attualmente vietata, il nomadismo sul territorio nazionale dei cacciatori di fauna migratrice, l’aumento delle specie utilizzabili in numero illimitato -e senza anellini identificativi della legittima provenienza- nell'odiosa pratica dell'impiego dei richiami vivi (art. 4), la riduzione delle modalità di caccia praticabili con opzione in via esclusiva (art. 11), la mancata limitazione del numero di colpi per le carabine in violazione della legge 503/81 che ratifica la convenzione di Berna (art. 13), l’uso di civette vive come zimbelli (art. 22), la caccia alla fauna stanziale nei valichi montani che agevolerebbe spari illeciti contro i migratori (art. 22), l’esclusione dei guardiaparco dai soggetti attualmente preposti al rispetto della legge (art. 28), nonché l’introduzione dell’attestato di tirocinio che consentirebbe ai sedicenni accompagnati di esercitare la caccia con un fucile (art. 11).

Chiedo che il testo in oggetto non venga posto in votazione perché gravemente pericoloso per la salvaguardia del nostro patrimonio faunistico.

(nome, cognome, indirizzo, firma)

INVIARE:

·         al Presidente della Commissione Ambiente del Senato, Senatore Antonio D'Alì

·         al Vice-presidente della Commissione Ambiente del Senato, Senatore Cesarino Monti

·         al Presidente del Gruppo PDL al Senato, Senatore Maurizio Gasparri

Indirizzo:

c/o Senato della Repubblica
Palazzo Madama
00186 Roma

 

 

LA CATASTROFE DELLA SOIA TRANSGENICA IN ARGENTINA

Gennaro Carotenuto
(3 marzo 2009)

Avevano presentato gli organismi geneticamente modificati come la soluzione a tutti i problemi dell’umanità. Tra l’altro dicevano, c’è tutta una letteratura, che gli OGM non hanno bisogno di fertilizzanti chimici o di erbicidi. Non era così. Nell’Argentina dell’agroindustria della soia, secondo la ONG “Gruppo di Riflessione Rurale” (GRR) proprio l’agroindustria sta avvelenando una delle pianure più fertili del mondo dove per non morire di cancro si scappa via. Il principale colpevole è il glifosfato, un erbicida inventato dalla Monsanto ma oggi, essendo scaduto il brevetto, prodotto da più ditte.
Si starebbero così moltiplicando i casi di tumori infantili, le malformazioni congenite, i problemi renali, le dermatiti, i problemi respiratori. Secondo uno studio dell’Ospedale italiano “Giuseppe Garibaldi” di Rosario, nelle zone fumigate ci sarebbe un aumento di tre volte dei tumori gastrici e ai testicoli, di due volte per quelli al pancreas e ai polmoni e addirittura di dieci volte al fegato.
GRR ha intervistato decine di medici rurali e abitanti dell’interno argentino e questi sarebbero i risultati tanto che dalla ONG si afferma: “La prima cosa da fare è una moratoria delle fumigazioni”. Ma il governo argentino con molta difficoltà può prendere delle decisioni in un territorio sul quale, dalla notte neoliberale, ha una giurisdizione molto limitata.
Durante gli anni del neoliberismo, infatti, mezzo territorio agricolo dell’Argentina fu venduto pezzo per pezzo a multinazionali dell’agroindustria transgenica. Oggi la metà delle campagne argentine, vaste più volte il territorio italiano, è piantato a soia transgenica. Per far crescere i 48 milioni di tonnellate di soia, esportate verso Cina, India e Stati Uniti, e che sono una delle prime voci dell’export del paese, vengono utilizzati 200.000 litri l’anno di glifosfato. Sembrava facile piantare tutto a soia in un territorio pianeggiante e con un’agricoltura altamente meccanizzata. Fu così che dagli anni ’80 in avanti la soia rubò sistematicamente spazio ai boschi, all’allevamento e ad altre coltivazioni. Se la Monsanto nega che il glifosfato sia tossico, dalla GRR si risponde che il glifosfato è il principale agente usato per le fumigazioni dei campi di coca in Colombia ed Ecuador e anche in quei casi ci sono denunce per gravi conseguenze sull’uomo.
Secondo la denuncia di GRR, raccolta da IPS: “E’ necessario sospendere le fumigazioni almeno in base al principio di precauzione”. Ma accettare tale precauzione vorrebbe dire per l’Argentina mettere in crisi completamente il modello agro esportatore. La rivista “Latinoamerica”, in questi anni, lo ha più volte denunciato: il modello dell’agroexport produce altissimi guadagni per pochi, spazza via la piccola agricoltura, non produce lavoro a causa dell’altissimo livello tecnologico e desertifica le campagne.

 

(fonte www.gennarocarotenuto.it, 10 marzo)

 

 

ESISTE IL LIBERO ARBITRIO?


Marco Iacoboni, docente nella Facoltà di Medicina dell'Università della California a Los Angeles, nel suo libro "I neuroni specchio - Come capiamo ciò che fanno gli altri" (Bollati Boringhieri, Torino, 260 pp., 2008) descrive forme inconsce d'imitazione tra persone che interagiscono socialmente e meccanismi neurobiologici del rispecchiamento dovuti ai "neuroni specchio", recentemente scoperti. Questi dati, egli afferma, "lasciano supporre un automatismo biologico difficile da controllare, che potrebbe delegittimare la visione classica di una capacità decisionale autonoma su cui poggia il libero arbitrio".

Forse dobbiamo rivedere la nozione di libero arbitrio, così diffusa nella nostra società. Se le nostre azioni sono automatiche, e non frutto di una libera scelta, allora cade il nostro concetto di amministrazione della giustizia, basata sulla punizione del colpevole, perché non vi sarebbe alcuna colpa. Potrebbero restare le sanzioni, ma solo come deterrente, senza la pretesa di dare una "retribuzione". Cade anche gran parte delle religioni, in larga misura basate sul pentimento per i "peccati" commessi e sulla credenza di un'altra vita dopo la morte, dove i "buoni" sarebbero "premiati" ed i "cattivi" sarebbero "puniti". Ma se non vi è responsabilità, non vi sono neanche meriti da premiare né colpe da espiare. Il bene ed il male tuttavia esistono, come comportamenti rispettivamente utili o dannosi per la società, e per incrementare i primi e ridurre i secondi occorrono soprattutto educazione ed istruzione. 

Carlo Consiglio

 

L'AMORE ALL'APERTO

Su richiesta di alcuni soci dell'associazione "UNI Lazio" (Unione Naturisti Italiani, sezione del Lazio) preciso, sebbene sia superfluo, che ho riferito i fatti qui descritti a titolo personale e non a nome dell'associazione stessa, di cui sono Presidente.

Carlo Consiglio

Fare l’amore all’aperto è una bellissima esperienza, se si è in un bel posto. Ci si sente parte della natura. A me è capitato di farlo in coppia in luoghi assolutamente solitari, come una spiaggia deserta o la vetta di una montagna.

Ma vi sono anche dei luoghi (rari) dove più persone convergono con lo scopo di fare l'amore (o di osservare quelli che lo fanno). Proprio il fatto di essere numerose dà a queste persone una sicurezza contro eventuali malintenzionati. Le attività vanno dalla stimolazione manuale a quella orale ed al coito vero e proprio. Ogni coppia agisce per proprio conto, e sono rari i tentativi di intrusione di terzi, come sono anche rari i gruppi di più persone che fanno sesso di gruppo. La sensazione in questo caso è molto diversa da quella descritta sopra, e riguarda il sentirsi membri di un movimento spontaneo ed in comunione di interessi e di ideali con centinaia di altre persone peraltro per lo più sconosciute.

Uno di questi luoghi è Cap d'Agde, a SO di Montpellier, in Francia, dove l'attività sessuale è limitata ad una piccola spiaggia lunga 300 metri, prospiciente la Riserva Naturale di Bagnas. Per recarvisi, conviene prendere alloggio in chalet, tenda o roulotte al Centre héliomarin di René Oltra, molto pulito, organizzato ed efficiente, con nudismo obbligatorio (1 Rue des Néreides, B.P. 884, F-34307 Cap d'Agde, telefono + 33 467010636, fax + 33 467012238, www.chm-reneoltra.com). Dal centro attraverso uno di quattro varchi sorvegliati si passa direttamente alla spiaggia nudista, dove l'attività sessuale non è consentita. Da qui occorre camminare lungo la battigia verso NE (cioè verso Sète) fino a superare l'altezza del ristorante di Oltra. Ci si accorge facilmente di essere arrivati dal notevole affollamento. Non bisogna però superare il cartello che segnala l'entrata nel comune di Marseillan, dove non solo non si può svolgere attività sessuale all'aperto, ma anche il nudismo è vietato.

È facile osservare che quasi tutti i frequentatori della spiaggia trasgressiva indossano il braccialetto del Centro di Oltra e ne sono quindi clienti. Ne segue la riflessione che, anche se il gestore a parole prende le distanze dal sesso fatto in pubblico, in realtà egli ha tutto l'interesse alla continuazione della situazione attuale, che probabilmente gli arreca notevoli guadagni.

 

 

I DU' 'AMMELLI: STORIELLA TOSCANA

 

Un cammellino va dal cammello babbo e gli dice: "O babbo, certo che noi 'ammelli siamo proprio brutti, 'on questi baffacci sul muso...". Ed il babbo: "Ma che tu va' a dire, bischero! brutti i baffi??? Quando tu 'ssei nel deserto, ci sono le tempeste di sabbia e tutti l'altri animali moiano soffocati. Noi ciabbiamo 'baffi, che filtrano l'aria e si 'ampa lo stesso!!!". ll cammellino: "Già, un ciavevo mi'a pensato... ganzo!". Dopo un po' il cammellino torna e dice: "Certo babbo, è vero la tempesta di sabbia e' baffi... però noi 'ammelli e siamo brutti lo stesso, bada te che piedoni lunghi e larghi che ci s'ha!". Ed il babbo: "Cosa???!!! brutti i piedoni?? Allora tu' se' proprio bischero! Quando nel deserto l'altri animali affondano nella rena, e 'un riescano a arriva' all'oasi e tirano 'l calzino, noi 'ammelli ci si 'ammina proprio bene e si 'ampa!". Il cammellino: "Tu ha' ragione, babbo! È vero... un ciavevo pensato neanche." Dopo un altro po' il cammellino: "Oh babbo, si, 'apisco le tempeste, l'oasi, i piedoni, 'baffi che filtrano. Però noi 'ammelli, hai voglia di di', e siamo brutti davvero, con queste du' gobbacce!!!". Ed il babbo: "Oooh nini! Che tu vo' dire??? brutte le gobbe??? quando nel deserto l'altri animali moiano di sete perché 'un si trova l'acqua, noi nelle gobbe ciabbiamo la riserva d'acqua! E noi si 'ampa!!!". Il cammellino: "Tu ha' ragione un'altra volta! 'un ciavevo pensato!" Alla fine torna il cammellino dubbioso e dice: "Certo babbo io 'apisco tutto. La riserva d'acqua nelle gobbe, le tempeste di sabbia, i piedoni, ma mi spieghi una 'osina, allora?... Che 'azzo ci si fa noi allo zoo di Pistoia?" (da Nico Valerio).

 

 

PETIZIONE POPOLARE CONTRO LA CACCIA


La LAC (Lega per l'abolizione della caccia) sta raccogliendo firme ad una petizione popolare per abrogare l'articolo 842 del codice civile che permette ai soli cacciatori di entrare nei fondi privati contro la volontà del proprietario. Si tratta di una norma introdotta dal regime fascista che voleva favorire la caccia in cui vedeva una sorta di preparazione premilitare. Chi volesse collaborare, può scaricare
il modulo QUI.

 

Aggiornato il 2 marzo 2010.