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ALLE ELEZIONI REGIONALI
Carlo Consiglio è stato invitato da Angelo Bonelli, Presidente dei Verdi, a candidarsi alle prossime elezioni del Consiglio regionale del Lazio del 28 e 29 marzo 2010 nella lista "Verdi per Bonino" per la circoscrizione elettorale della Provincia di Roma.
In relazione a tale candidatura, Carlo Consiglio incontrerà gli elettori il giorno 19 marzo 2010 dalle ore 17,00 alle ore 19,30 a Roma, presso la Casa delle Culture, Via San Crisogono 45 (una traversa di Piazza Sonnino). Si potranno porre domande al candidato e sarà distribuito uno spuntino.
Ecco il programma di Carlo Consiglio:
Ampliamento delle aree protette ed istituzione di nuove.
Applicazione dei criteri minimi per i siti di Natura 2000 (ZPS e ZSC).
Riciclaggio dei rifiuti e riduzione degli imballaggi. No agli inceneritori.
Incremento degli impianti ad energia solare ed eolica, per quest'ultima non lungo le vie di migrazione degli uccelli. Incentivazione dei regolamenti edilizi per il risparmio energetico.
Incentivazione del trasporto di persone e merci su rotaia.
No al nucleare.
No agli OGM.
No alla privatizzazione dell'acqua.
Drastica riduzione delle specie cacciabili e della stagione venatoria.
Riduzione del trasporto di animali vivi.
Lotta al randagismo, incentivazione delle adozioni di cani riducendo i canili, impianto di microchip.
Garanzia delle scelte vegetariane e vegane nelle mense scolastiche ed aziendali.
Approvazione di una legge sul naturismo che favorisca la creazione di aree a ciò destinate.
Nomine dei dirigenti delle ASL con criteri meritocratici e non politici.
QUALI SONO I PAESI PIÙ FELICI DEL MONDO?

Il rapporto “Happy Planet Index” stila una nuova classifica del benessere delle nazioni basandosi non più sul prodotto interno lordo, ma sulla felicità, l’aspettativa di vita e l’impatto ambientale. I paesi presi in esame sono stati 143. I risultati sono sorprendenti: tra le prime dieci nazioni della classifica, ben nove sono situate in America Latina, con in testa il Costa Rica, il paese che non ha esercito e che ha bloccato la deforestazione, e dove la quasi totalità dell’energia utilizzata è prodotta da fonti rinnovabili. La prima delle nazioni del mondo sviluppato è rappresentata dai Paesi Bassi, al 43° posto; l’Italia è al 69°. In fondo alla classifica, sorpresa delle sorprese, gli straricchi ed ipersviluppati Stati Uniti d’America, esportatori di libertà e di democrazia, ma non di felicità, in quanto miseramente caduti al 114° posto. Peggio di loro solo le nazioni dell’Africa subsahariana, con lo Zimbabwe all’ultimo posto. La lezione è chiara: il benessere è altra cosa dal reddito, ma dipende soprattutto dalla qualità della vita; non bisogna però cadere nell’assoluta indigenza. Il rapporto si può scaricare da www.happyplanetindex.org/learn/download-report.html; un riassunto se ne può trovare in AAM Terra Nuova, n. 244 del novembre 2009, pp. 12-15.
15 novembre 2009

LA DIETA VEGETARIANA È SALUTARE
È da pochi giorni uscita
la nuova versione della "Posizione Ufficiale" dell'American Dietetic Association
e dei Dietitians of Canada sulle "Diete Vegetariane", pubblicata sul numero di
luglio del Journal of the American Dietetic Association.
Si tratta di un aggiornamento della precedente posizione del 2003 sottoscritta
dalle associazioni di nutrizionisti American Dietetic Association (ADA) e
Dietitians of Canada. L'ADA a partire dal 1987 rinnova ed aggiorna
periodicamente la propria posizione favorevole alle diete vegetariane, in
funzione della crescente massa di studi scientifici sull'argomento.
Rispetto al precedente "position paper", l'attuale riafferma l'adeguatezza
nutrizionale delle diete vegetariane in tutti gli stadi del ciclo vitale, e
fornisce un’ancora maggiore evidenza della validità di questo tipo di
alimentazione nella prevenzione e nel trattamento delle più importanti malattie
croniche.
Le differenze sostanziali sono nel differente approccio alla letteratura, che
porta a delle conclusioni "quantificabili" in termini di evidenza. Questo è
possibile anche perché in questi sei anni sono usciti nuovi lavori che
ovviamente sono stati presi in considerazione nel nuovo position paper e che non
c'erano nel precedente.
L'affermazione di apertura di questo importante documento recita:
È posizione dell'American Dietetic Association che le diete vegetariane
correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane,
sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire
benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie.
Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli
stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda
infanzia e adolescenza, e per gli atleti.
Un altro passo importante dell'introduzione afferma:
I risultati di una rassegna basata sull'evidenza hanno mostrato che la dieta
vegetariana è associata a una riduzione del rischio di morte per cardiopatia
ischemica. I vegetariani evidenziano, inoltre, livelli inferiori di colesterolo
legato alle lipoproteine LDL e di pressione arteriosa, nonché ridotti tassi di
ipertensione e di diabete mellito di tipo 2 rispetto ai non-vegetariani. I
vegetariani tendono ad avere un ridotto indice di massa corporea (BMI) e ridotti
tassi di tutti i tipi di cancro. Le caratteritiche di una dieta vegetariana che
possono ridurre il rischio di malattie croniche includono ridotte assunzioni di
acidi grassi saturi e colesterolo, e più elevate assunzioni di frutta, verdura,
cereali integrali, frutta secca, prodotti della soia, fibre e fitocomposti.
L'intero articolo, di facile lettura anche per i non addetti ai lavori, è un
testo completo ed efficace, corredato da 204 voci bibliografiche di articoli
pubblicati su riviste scientifiche di alto livello. È disponibile in inglese sul
sito dell'American Dietetic Association alla pagina Vegetarian Diets:
http://www.eatright.org/cps/rde/xchg/ada/hs.xsl/advocacy_933_ENU_HTML.htm
(Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, 14 luglio)
NUOVO DISEGNO DI LEGGE SULLA CACCIA: ORRORI SENZA FINE
È
iniziato l'iter parlamentare di una
proposta di legge "spara-tutto", presentata dal senatore-cacciatore Franco
Orsi, relatore incaricato in Commissione Ambiente del Senato di preparare una
bozza di testo che unifichi varie proposte di legge per la riforma della 157/92.
Si tratta di un testo che costituisce il peggior attacco all'attuale legge per
la protezione della fauna selvatica, la 157 appunto, che se approvato ci porterà
indietro di decenni, una cosa gravissima alla quale abbiamo il dovere di
opporci.
La proposta del relatore Orsi tra l'altro prevede:
-
l'estensione dell'orario di caccia fino a mezz'ora dopo il tramonto (art. 18);
- la rimozione del divieto di caccia
nelle aree incendiate (art. 34);
- la possibilità di cacciare nelle
foreste demaniali (art. 9);
- l’introduzione della caccia da
natanti (art. 20) attualmente vietata;
- il nomadismo sul territorio
nazionale dei cacciatori di fauna migratrice;
- l’aumento delle specie utilizzabili
in numero illimitato -e senza anellini identificativi della legittima
provenienza- nell'odiosa pratica dell'impiego dei richiami vivi (art. 4).
La materia
della conservazione della fauna selvatica è troppo delicata per essere lasciata
in appannaggio a parlamentari che si riconoscono solo nelle istanze della più
retriva lobby "calibro 12", e che strizzano l'occhio verso forme di caccia che
sinora sono considerate dalla legge come atti di bracconaggio.
Chiediamo dunque a tutti coloro cui
sta a cuore la difesa degli animali di mandare una lettera (proprio una lettera
scritta e spedita per posta! Pare che questo vecchio sistema sia molto più
efficace delle e-mail che vengono cestinate) esprimendo il proprio fermo ma
garbato dissenso:
- al Presidente della Commissione
Ambiente del Senato, Senatore Antonio D'Alì,
- al Vice-presidente della
Commissione Ambiente del Senato, Senatore Cesarino Monti
- al Presidente del Gruppo PDL al
Senato, Senatore Maurizio Gasparri
Esempio di lettera:
Egregio Senatore …
vorrei esprimere il mio netto dissenso circa i contenuti del testo unificato
delle proposte di legge in materia di esercizio della caccia, adottato come base
di discussione dalla XIII Commissione Territorio/Ambiente del Senato in data
11/3/2009, perché -tra l’altro- ritengo assolutamente incompatibile con la
necessaria tutela del nostro patrimonio faunistico:
l'estensione degli orari di caccia per mezzora dopo il tramonto (art. 18), la
rimozione del divieto di caccia nelle aree incendiate (art. 34), la possibilità
di cacciare nelle foreste demaniali (art. 9), l’introduzione della caccia da
natanti (art. 20) attualmente vietata, il nomadismo sul territorio nazionale dei
cacciatori di fauna migratrice, l’aumento delle specie utilizzabili in numero
illimitato -e senza anellini identificativi della legittima provenienza-
nell'odiosa pratica dell'impiego dei richiami vivi (art. 4), la riduzione delle
modalità di caccia praticabili con opzione in via esclusiva (art. 11), la
mancata limitazione del numero di colpi per le carabine in violazione della
legge 503/81 che ratifica la convenzione di Berna (art. 13), l’uso di civette
vive come zimbelli (art. 22), la caccia alla fauna stanziale nei valichi montani
che agevolerebbe spari illeciti contro i migratori (art. 22), l’esclusione dei
guardiaparco dai soggetti attualmente preposti al rispetto della legge (art.
28), nonché l’introduzione dell’attestato di tirocinio che consentirebbe ai
sedicenni accompagnati di esercitare la caccia con un fucile (art. 11).
Chiedo che il testo in oggetto non venga posto in votazione perché gravemente
pericoloso per la salvaguardia del nostro patrimonio faunistico.
(nome, cognome, indirizzo, firma)
INVIARE:
· al Presidente della Commissione Ambiente del Senato, Senatore Antonio D'Alì
· al Vice-presidente della Commissione Ambiente del Senato, Senatore Cesarino Monti
· al Presidente del Gruppo PDL al Senato, Senatore Maurizio Gasparri
Indirizzo:
c/o Senato della
Repubblica
Palazzo Madama
00186 Roma
LA CATASTROFE DELLA SOIA TRANSGENICA IN ARGENTINA
Gennaro Carotenuto
(3 marzo 2009)
Avevano presentato gli
organismi geneticamente modificati come la soluzione a tutti i problemi
dell’umanità. Tra l’altro dicevano, c’è tutta una letteratura, che gli OGM non
hanno bisogno di fertilizzanti chimici o di erbicidi. Non era così.
Nell’Argentina dell’agroindustria della soia, secondo la ONG “Gruppo di
Riflessione Rurale” (GRR) proprio l’agroindustria sta avvelenando una delle
pianure più fertili del mondo dove per non morire di cancro si scappa via. Il
principale colpevole è il glifosfato, un erbicida inventato dalla Monsanto ma
oggi, essendo scaduto il brevetto, prodotto da più ditte.
Si starebbero così moltiplicando i casi di tumori infantili, le malformazioni
congenite, i problemi renali, le dermatiti, i problemi respiratori. Secondo uno
studio dell’Ospedale italiano “Giuseppe Garibaldi” di Rosario, nelle zone
fumigate ci sarebbe un aumento di tre volte dei tumori gastrici e ai testicoli,
di due volte per quelli al pancreas e ai polmoni e addirittura di dieci volte al
fegato.
GRR ha intervistato decine di medici rurali e abitanti dell’interno argentino e
questi sarebbero i risultati tanto che dalla ONG si afferma: “La prima cosa da
fare è una moratoria delle fumigazioni”. Ma il governo argentino con molta
difficoltà può prendere delle decisioni in un territorio sul quale, dalla notte
neoliberale, ha una giurisdizione molto limitata.
Durante gli anni del neoliberismo, infatti, mezzo territorio agricolo
dell’Argentina fu venduto pezzo per pezzo a multinazionali dell’agroindustria
transgenica. Oggi la metà delle campagne argentine, vaste più volte il
territorio italiano, è piantato a soia transgenica. Per far crescere i 48
milioni di tonnellate di soia, esportate verso Cina, India e Stati Uniti, e che
sono una delle prime voci dell’export del paese, vengono utilizzati 200.000
litri l’anno di glifosfato. Sembrava facile piantare tutto a soia in un
territorio pianeggiante e con un’agricoltura altamente meccanizzata. Fu così che
dagli anni ’80 in avanti la soia rubò sistematicamente spazio ai boschi,
all’allevamento e ad altre coltivazioni. Se la Monsanto nega che il glifosfato
sia tossico, dalla GRR si risponde che il glifosfato è il principale agente
usato per le fumigazioni dei campi di coca in Colombia ed Ecuador e anche in
quei casi ci sono denunce per gravi conseguenze sull’uomo.
Secondo la denuncia di GRR, raccolta da IPS: “E’ necessario sospendere le
fumigazioni almeno in base al principio di precauzione”. Ma accettare tale
precauzione vorrebbe dire per l’Argentina mettere in crisi completamente il
modello agro esportatore. La rivista “Latinoamerica”, in questi anni, lo ha più
volte denunciato: il modello dell’agroexport produce altissimi guadagni per
pochi, spazza via la piccola agricoltura, non produce lavoro a causa
dell’altissimo livello tecnologico e desertifica le campagne.
(fonte www.gennarocarotenuto.it, 10 marzo)
Marco Iacoboni, docente nella Facoltà di Medicina dell'Università della
California a Los Angeles, nel suo libro "I neuroni specchio - Come capiamo ciò
che fanno gli altri" (Bollati Boringhieri, Torino, 260 pp., 2008) descrive forme
inconsce d'imitazione tra persone che interagiscono socialmente e meccanismi
neurobiologici del rispecchiamento dovuti ai "neuroni specchio", recentemente
scoperti. Questi dati, egli afferma, "lasciano supporre un automatismo biologico
difficile da controllare, che potrebbe delegittimare la visione classica di una
capacità decisionale autonoma su cui poggia il libero arbitrio".
Forse dobbiamo rivedere la nozione di libero arbitrio, così diffusa nella nostra società. Se le nostre azioni sono automatiche, e non frutto di una libera scelta, allora cade il nostro concetto di amministrazione della giustizia, basata sulla punizione del colpevole, perché non vi sarebbe alcuna colpa. Potrebbero restare le sanzioni, ma solo come deterrente, senza la pretesa di dare una "retribuzione". Cade anche gran parte delle religioni, in larga misura basate sul pentimento per i "peccati" commessi e sulla credenza di un'altra vita dopo la morte, dove i "buoni" sarebbero "premiati" ed i "cattivi" sarebbero "puniti". Ma se non vi è responsabilità, non vi sono neanche meriti da premiare né colpe da espiare. Il bene ed il male tuttavia esistono, come comportamenti rispettivamente utili o dannosi per la società, e per incrementare i primi e ridurre i secondi occorrono soprattutto educazione ed istruzione.
Carlo Consiglio
Su richiesta di alcuni soci dell'associazione "UNI Lazio" (Unione Naturisti Italiani, sezione del Lazio) preciso, sebbene sia superfluo, che ho riferito i fatti qui descritti a titolo personale e non a nome dell'associazione stessa, di cui sono Presidente.
Carlo Consiglio
Fare l’amore all’aperto è una bellissima esperienza, se si è in un bel posto. Ci si sente parte della natura. A me è capitato di farlo in coppia in luoghi assolutamente solitari, come una spiaggia deserta o la vetta di una montagna.
Ma vi sono anche dei luoghi (rari) dove più persone convergono con lo scopo di fare l'amore (o di osservare quelli che lo fanno). Proprio il fatto di essere numerose dà a queste persone una sicurezza contro eventuali malintenzionati. Le attività vanno dalla stimolazione manuale a quella orale ed al coito vero e proprio. Ogni coppia agisce per proprio conto, e sono rari i tentativi di intrusione di terzi, come sono anche rari i gruppi di più persone che fanno sesso di gruppo. La sensazione in questo caso è molto diversa da quella descritta sopra, e riguarda il sentirsi membri di un movimento spontaneo ed in comunione di interessi e di ideali con centinaia di altre persone peraltro per lo più sconosciute.
Uno di questi luoghi è Cap d'Agde, a SO di Montpellier, in Francia, dove l'attività sessuale è limitata ad una piccola spiaggia lunga 300 metri, prospiciente la Riserva Naturale di Bagnas. Per recarvisi, conviene prendere alloggio in chalet, tenda o roulotte al Centre héliomarin di René Oltra, molto pulito, organizzato ed efficiente, con nudismo obbligatorio (1 Rue des Néreides, B.P. 884, F-34307 Cap d'Agde, telefono + 33 467010636, fax + 33 467012238, www.chm-reneoltra.com). Dal centro attraverso uno di quattro varchi sorvegliati si passa direttamente alla spiaggia nudista, dove l'attività sessuale non è consentita. Da qui occorre camminare lungo la battigia verso NE (cioè verso Sète) fino a superare l'altezza del ristorante di Oltra. Ci si accorge facilmente di essere arrivati dal notevole affollamento. Non bisogna però superare il cartello che segnala l'entrata nel comune di Marseillan, dove non solo non si può svolgere attività sessuale all'aperto, ma anche il nudismo è vietato.
È facile osservare che quasi tutti i frequentatori della spiaggia trasgressiva indossano il braccialetto del Centro di Oltra e ne sono quindi clienti. Ne segue la riflessione che, anche se il gestore a parole prende le distanze dal sesso fatto in pubblico, in realtà egli ha tutto l'interesse alla continuazione della situazione attuale, che probabilmente gli arreca notevoli guadagni.
I DU' 'AMMELLI: STORIELLA TOSCANA
Un cammellino va dal cammello babbo e gli dice: "O babbo, certo che noi 'ammelli siamo proprio brutti, 'on questi baffacci sul muso...". Ed il babbo: "Ma che tu va' a dire, bischero! brutti i baffi??? Quando tu 'ssei nel deserto, ci sono le tempeste di sabbia e tutti l'altri animali moiano soffocati. Noi ciabbiamo 'baffi, che filtrano l'aria e si 'ampa lo stesso!!!". ll cammellino: "Già, un ciavevo mi'a pensato... ganzo!". Dopo un po' il cammellino torna e dice: "Certo babbo, è vero la tempesta di sabbia e' baffi... però noi 'ammelli e siamo brutti lo stesso, bada te che piedoni lunghi e larghi che ci s'ha!". Ed il babbo: "Cosa???!!! brutti i piedoni?? Allora tu' se' proprio bischero! Quando nel deserto l'altri animali affondano nella rena, e 'un riescano a arriva' all'oasi e tirano 'l calzino, noi 'ammelli ci si 'ammina proprio bene e si 'ampa!". Il cammellino: "Tu ha' ragione, babbo! È vero... un ciavevo pensato neanche." Dopo un altro po' il cammellino: "Oh babbo, si, 'apisco le tempeste, l'oasi, i piedoni, 'baffi che filtrano. Però noi 'ammelli, hai voglia di di', e siamo brutti davvero, con queste du' gobbacce!!!". Ed il babbo: "Oooh nini! Che tu vo' dire??? brutte le gobbe??? quando nel deserto l'altri animali moiano di sete perché 'un si trova l'acqua, noi nelle gobbe ciabbiamo la riserva d'acqua! E noi si 'ampa!!!". Il cammellino: "Tu ha' ragione un'altra volta! 'un ciavevo pensato!" Alla fine torna il cammellino dubbioso e dice: "Certo babbo io 'apisco tutto. La riserva d'acqua nelle gobbe, le tempeste di sabbia, i piedoni, ma mi spieghi una 'osina, allora?... Che 'azzo ci si fa noi allo zoo di Pistoia?" (da Nico Valerio).
PETIZIONE POPOLARE CONTRO LA CACCIA
La LAC (Lega per l'abolizione della caccia) sta raccogliendo firme ad una
petizione popolare per abrogare l'articolo 842 del codice civile che permette ai
soli cacciatori di entrare nei fondi privati contro la volontà del proprietario.
Si tratta di una norma introdotta dal regime fascista che voleva favorire la
caccia in cui vedeva una sorta di preparazione premilitare. Chi volesse
collaborare, può scaricare
il modulo
QUI.
Aggiornato il 12 marzo 2010.