BARZELLETTE SU BERLUSCONI
Berlusconi va in banca con un assegno da 10.000 euro.
- Scusi, mi consenta, mi può cambiare questo assegno?
- Ha un documento?
- Ma... mi consenta di farle notare che io sono il Presidente del Consiglio,
il Cavalier Silvio Berlusconi.
- Sì, va bene, ma a me servirebbe un documento...
- Cribbio, per cortesia! Non mi riconosce? Sono su tutti i giornali e le
televisioni! Mi chiami il Direttore di filiale!
- Il Direttore non c'è, è in ferie. Ci sono solo io. Quindi se vuole può, o
dimostrarmi che lei è Berlusconi, o andare in un'altra Banca.
- Questo è il colmo! Mi consenta, ma come farei a dimostrarle che sono io?
- Non so... guardi... l'altro giorno è stato qui per un problema analogo
il signor Roberto Baggio. Senza documenti. Ha dovuto palleggiare per 3 ore,
perchè finalmente potessi cambiargli l'assegno... quindi, veda lei... se
mi può dire qualcosa che dimostri che Lei è veramente Silvio Berlusconi...
altrimenti...
- Mah... non so... ora come ora mi vengono in mente solo cazzate.
- Vuole biglietti da 500 euro o tagli più piccoli?
Berlusconi va in Inghilterra e fa visita alla Regina Elisabetta. Durante la
visita Berlusconi chiede alla Regina:
“Maestà, quale è il segreto del Suo successo?”
La Regina: “Quello di circondarmi di persone intelligenti”.
Berlusconi: “E come fa a sapere che una persona è intelligente?”
Regina: “Mi spiegherò con un esempio”. Solleva la cornetta del telefono e
chiama il Primo Ministro Tony Blair. “Signor Primo Ministro, Le dispiace di
rispondere a una domanda?”
Blair: “Certamente, Maestà”.
Regina: “Tuo padre ha un bambino, e tua madre ha un bambino, ma non è né
tuo fratello né tua sorella. Chi è?”
Blair: “Sono io, Maestà”.
Regina: “Grazie, Signor Primo Ministro, e scusi del disturbo”. Riappende la
cornetta. “Ha visto?”.
Berlusconi: “Sì, e Le assicuro che cercherò di applicare il Suo insegnamento”.
Appena ritornato in Italia, Berlusconi va a Palazzo Chigi, chiama l’usciere e
gli chiede di far venire l’onorevole Casini. Poco dopo Casini, dopo essersi fatto
annunciare, entra nella stanza di Berlusconi.
Casini: “Buon giorno, Presidente, mi ha cercato?”.
Berlusconi. “Sì, Pierferdinando, ti volevo chiedere di dare la tua risposta ad
una domanda”.
Casini: “Sono pronto, Presidente”.
Berlusconi: “La domanda è questa: Tuo padre ha un bambino, e tua madre
ha un bambino, ma non è né tuo fratello né tua sorella. Chi è?”.
Casini: “Mah? Scusi, Presidente, Le dispiace di darmi un po’ di tempo, perché
vorrei essere sicuro di dare una risposta esatta?”.
Berlusconi: “Sì, Pierferdinando, pensaci pure; quando sei pronto, vieni e fatti
annunciare dall’usciere”.
Casini esce dallo studio di Berlusconi tutto rannuvolato. Si precipita al partito,
e chiama tutti: “Riunione urgente, tutti in sala delle riunioni”. Quando si trova
con i suoi collaboratori, annuncia: “Mi occorre la vostra collaborazione.
Adesso io porrò una domanda, ed ognuno di voi, a turno, mi darà la sua
risposta. La domanda è la seguente: Tuo padre ha un bambino, e tua madre
ha un bambino, ma non è né tuo fratello né tua sorella. Chi è?”.
Tutti restano trasecolati, e mormorano: “Chi sarà? Tuo padre ha un bambino,
e tua madre ha un bambino… Boh?”. Nessuno sa dare una risposta.
In quel mentre arriva Rocco Buttiglione.
Casini: “Ah, buon giorno, Rocco, meno male che sei venuto. Vorrei chiederti
se puoi rispondere ad una domanda. La domanda è: Tuo padre ha un bambino,
e tua madre ha un bambino, ma non è né tuo fratello né tua sorella. Chi è?”.
Buttiglione: “Sono io”.
Casini: “Ah, è così? Adesso ho capito! Grazie, Rocco, sei stato di grande aiuto. Grazie anche a tutti gli altri per la buona volontà. Adesso scusatemi, ma devo allontanarmi urgentemente”. Corre a Palazzo Chigi e si rivolge all’usciere: “Presto, annunciami al Presidente”. L’usciere bussa alla stanza di Berlusconi:
“Signor Presidente, c’è l’onorevole Casini che vuole parlare con Lei”.
Berlusconi: “Fallo entrare”.
Casini entra e dice: “Presidente, Le ho portato la mia risposta”.
Berlusconi: “E allora, chi è?”.
Casini: “È Rocco Buttiglione”.
Berlusconi: “Cretino, è Tony Blair!”.
Berlusconi muore e va diritto all'inferno. Il diavolo che l'accoglie sulla porta gli dice: "Ah, bene, ti aspettavo, purtroppo qui nell'inferno non abbiamo posto, ma non posso certo lasciarti andar via. Facciamo così: mando via qualcun altro che è stato un po' meno cattivo di te, e ti metto al suo posto. Anzi, se vuoi, ti posso far vedere varie situazioni, così scegli tu quella che più ti aggrada". Apre una porta, e si vede Francesco Cossiga (l'assassino di Giorgiana Masi) che con un piccone colpisce una roccia durissima, che fa scintille ma non si sgretola. Cossiga è tutto sudato e continua a picconare. Berlusconi guarda e dice: "Ah, no, questo posto non va bene, non ce la faccio a fare tutta questa fatica". Il diavolo dice: "Non ti preoccupare, troviamo un'altra soluzione", richiude la porta e ne apre un'altra. Si vede Bettino Craxi che si tuffa nel mare cercando di afferrare uno scrigno sommerso, che gli sfugge sempre di mano. Berlusconi guarda e dice: "Ah, no, questo non va bene, io ho i dolori reumatici, non posso stare tanto tempo nell'acqua". Il diavolo richiude la porta e ne apre un'altra. Si vede Bill Clinton disteso per terra, e sopra di lui Monica Levinski che gli fa un pompino. Berlusconi guarda affascinato e dice: "OK, questo posto va bene, mi conviene fermarmi qui". E il diavolo: "Benissimo. Monica, puoi andare".
Il Papa, Bush, Berlusconi e un boy scout viaggiano insieme in aereo quando un motore si guasta e l'aereo inizia a perdere quota. Al pilota arriva l’ordine via radio di abbandonare l’aereo.
Vengono contati i paracadute e si scopre che sono solo quattro.
Il pilota ne afferra uno e lo indossa dicendo: “Su quest’aereo comando io e decido io chi ha diritto al paracadute!”. Quindi si lancia.
Bush a sua volta afferra un paracadute e senza indugio lo indossa: “Sono l’uomo più potente della terra e ho diritto ad un paracadute!” e si lancia.
Quindi Berlusconi esclama: “Sono l’uomo più intelligente della terra e il paracadute spetta a me!”. E si lancia.
A questo punto il Papa rimasto solo con il boy scout si rivolge a quest’ultimo e generosamente gli dice: “Figliolo, io sono vecchio e stanco, anche se muoio pazienza, ma tu sei giovane, prendi tu il paracadute rimasto e salvati!”
“Santità – risponde il boy scout – non si preoccupi, ci salviamo tutti e due. I paracadute rimasti sono due perché l’uomo più intelligente della terra si è buttato col mio sacco a pelo!”.
Silvio Berlusconi sospetta di avere dei problemi di cuore;
per togliersi il pensiero decide di farsi visitare da un noto cardiologo.
Alla fine della velocissima visita, da gentlemen quali sono, si salutano senza
addentrarsi in particolari volgari quali il pagamento della parcella.
Questa infatti arriva successivamente a casa di Berlusconi per posta.
Quando vede la ricevuta, Berlusconi rimane sconcertato: ben 3000 euro per una
visita di appena 10 minuti! 3000 Euro sono un sacco di soldi anche per lui.
Berlusconi compila diligentemente un assegno e lo invia al Professore
accompagnando la somma con poche righe:
"Egregio Professore, Le rimetto in allegato un assegno di 3000 Euro a pagamento
della Sua parcella come da Lei richiesto. Mi consenta però di farLe notare, da
imprenditore quale sono, che sono soldi rubati".
La risposta del professore non si fa attendere:
"Egregio on. Berlusconi, accuso ricevuta del Suo assegno di 3000 Euro. Per
quanto riguarda la provenienza della somma, non si preoccupi: non mi interessa
e comunque non ne farò parola con nessuno!"
Aggiornato al 30 novembre 2008.